Progetto solido

Abitare responsabilmente

Per la Fondazione Muratori la casa è un mezzo, non un fine. Un mezzo per sviluppare un senso di responsabilità, di rispetto e di collaborazione tra le persone attraverso legami e relazioni. 

Le case della Fondazione sono un bene comune che deve essere custodito e rispettato per poter essere trasmesso alle generazioni future. Per questo motivo, nella logica di poter aiutare più persone possibili, il tempo di concessione degli alloggi a condizioni di economicamente sostenibili è limitato nel tempo. 

La finalità della Fondazione Muratori, bene indicata nel proprio Statuto, è di operare “interventi sociali a favore di soggetti e famiglie in difficoltà socio-economiche al fine di evitarne la disgregazione e l’allontanamento dei soggetti più deboli”. 

Per realizzare questa finalità la Fondazione offre ai propri inquilini azioni di accompagnamento sociale ed educativo. 

Ibridazione sociale

Per la Fondazione Muratori abitare significa vivere un luogo, non significa solo occupare uno spazio. Un appartamento è uno spazio privato ma non è mai un luogo isolato. Si convive sempre con altre persone: nel condominio, nel quartiere, nella città.  

Abitare per vivere un luogo può diventare un bene comune ancora più grande, un patrimonio che rende tutti più ricchi di relazioni umane e solidarietà con il prossimo. Può diventare un’esperienza di giustizia sociale. 

Può diventare la condizione che restituisce benessere a tutta la comunità; che può permettere a tutti di vivere meglio insieme agli altri. Nel condominio, nella città e nel mondo. Prendendosi cura del Creato cui si appartiene, a partire dagli spazi e dai luoghi della vita di ogni giorno. 

La peculiarità della FLAM consiste nel considerare una ricchezza contesti abitativi che ri-uniscono persone di provenienze diverse mescolando culture, età, estrazioni sociali.   

Una rete di protezione, una rete di relazione

Di non limitarsi a chiedere e pretendere, avendo in mente solo i diritti, ma di partecipare attivamente ed essere altrettanto responsabili, riconoscendo i propri doveri.

Di usare e non consumare il bene-casa, il quale non è da intendersi come uno spazio da occupare, quanto un luogo fatto di relazioni da abitare, ove disegnarvi sopra un progetto personale.

Di usare responsabilmente i luoghi comuni e collettivi offrendo un contributo personale nella loro gestione e sfruttando competenze e tempo libero individuali per investire non solo sul proprio nucleo, ma anche per promuovere una città a misura di persona. 

Di essere soggetti attivi e non consumatori di un bene; nella convinzione che di fronte ai problemi concreti di oggi, il NOI sia l’unica strada percorribile.  

Di relazionarsi con chi accompagna, non solo facendo presente le proprie esigenze, ma anche contribuendo attivamente alla risoluzione dei problemi e rendendosi disponibili a offrire risorse a chi ne ha bisogno non solo su un piano economico ma anche umano e di sostegno fattivo. 

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